Da "il Giornale", 9 gennaio 2000, pag. 18


Su Internet testi del Papa con le parole degli 883

Vaticano beffato dagli hacker: falso il suo sito, per un anno nessuno se n'e' accorto.


Per un anno intero e fino a due giorni fa un falso sito del Vaticano, quasi perfettamente identico a quello ufficiale se non in alcuni ritocchi maliziosi, e' stato consultato su Internet da ignari navigatori. Lo scherzo, che porta la firma di Luther Blisset [sic.] - un nome collettivo utilizzato da alcuni hacker in questi anni per molte iniziative anonime, compresa la realizzazione di un libro di successo - e' venuto alla luce in queste ore: chi ha visitato il sito www.vaticano.org nell'ultimo anno ha trovato una copia quasi perfetta del sito ufficiale della Santa Sede (www.vatican.va), ma con contenuti ritoccati.
Nei testi pubblicati sul sito, compresi gli interventi del Papa, comparivano proclami di sapore eretico, parole inventate, errori grossolani e perfino brani estrapolati da canzoni degli 883: tutto quanto inserito in un contesto plausibile. A far venire alla luce l'iniziativa, maturata in un contesto anticlericale e antagonista, e' stata la decisione di Network Solution (la compagnia che gestisce i domini Internet su scala mondiale) di non rinnovare il contratto a chi lo aveva registrato. "Allo scadere del contratto - si legge nei messaggi che circolano in queste ore sui siti antagonisti - Network Solution ha venduto il dominio ad una associazione cattolica con sede a Roma". Adesso, all'indirizzo www.vaticano.org corrisponde un sito in costruzione che promette informazioni sul Giubileo.
Il dominio, secondo quanto emerge dagli archivi informatici delle societa' che li gestiscono, risulta intestato ad una societa' di software di Roma. Negli stessi archivi, emerge che, un sito dal nome quasi analogo, www.vatican.org, e' stato registrato il 9 febbraio 1999 da un certo Gerald Beals, un signore che vive negli Usa, ad Easton (Massachussetts).
Secondo quanto si legge nelle mailing list che ricostruiscono la vicenda, il lavoro di modifica dei testi sacri "ha coinvolto decine di Luther Blissett in tutto il paese, e si stava ampliando per aggiungere alla sezione italiana quella tedesca, spagnola ed inglese. Per dodici mesi migliaia di persone hanno visitato "vaticano.org", e nessuno si e' mai accorto, nemmeno per un istante, che i contenuti del sito erano stati manipolati".