From "Le Monde", 15 Oct 1999


Le mille e più trovate di un'eseposizione cantiere


Catherine Bedarida

Più che una presentazione di opere, quasi assenti, ZAC [ "Zone di Attivazione Collettiva" n.d.t. ] presentate al Museo d'Arte Moderna della città di Parigi appare soprattutto come uno spazio d'informazione e di incontro attorno alle strutture artistiche invitate, in un quadro meno vivo che i loro stessi posti. Attaccati ai muri, appoggiati a pile sui tavoli o anche sul pavimento stesso, decine di flyer quadrati, rettangolari, a forma di porta occhiali o cartoline postali, sono a disposizione dei visitatori. Vi si trova di tutto: annunci di mostre, biglietti da visita di grafici, consigli ("Problemi d'umore? Soluzioni sonore"), indirizzi di parrucchieri artisti...

« VANDALI » ITALIANI

[...] Oltre alla sua funzione come fonte d'informazioni, la manifestazione ZAC si traduce ogni giorno in dibattiti e performance che permettono ai giovani artisti di entrare in contatto gli uni con gli altri. "Noi siamo dei vandali, o forse dei costruttori", così si sono presentati tre giovani italiani durante il primo week-end. Conservando l'anonimato, hanno rivendicato la loro strategia di pirataggio di siti artistici, in occasione di un dibattito sull'arte e Internet. "Noi rifiutiamo la nozione di autore in Internet, perché l'autore è la rete, l'interattività, non quella della del click di un mouse ma quella delle persone." Nel loro sito (0100101110101101.ORG), si trovano tracce della loro polemica con una galleria privata americana che difende i suoi diritti, compresi quelli in Internet. "Internet deve rimanere immune a questi problemi di falsi, plagi, di diritti, che hanno invaso il mercato dell'arte", protestano i "vandali". L'artista olandese Jodi, autore di un sito molto immaginifico con lo stesso nome, anche lui piratato dagli anonimi di 01, non ha osato attaccarli.

 

Les vandales
Il sito si tre giovani artisti italiani che hackerano i siti Internet

Jodi
Il sito dei due artisti Joan e Dirk