Comunicato Stampa, 8 Jan 2000
Domain Name CrackdownLa Santa Sede ruba "Vaticano.org"
Per un anno intero "vaticano.org" e' stato uno degli organi di informazione (in)ufficiali della Santa Sede. Un enorme sito esteticamente identico a quello "vero" ma con contenuti "leggermente" alterati, frutto della collaborazione tra 0100101110101101.ORG e Luther Blissett. Il detournement dei testi sacri ha coinvolto decine di Blissett da tutto il paese, e si stava ampliando per aggiungere alla sezione italiana quella tedesca, spagnola ed inglese. Per 12 mesi migliaia di persone hanno visitato "vaticano.org", e nessuno si e' mai accorto, nemmeno per un istante, che i contenuti del sito erano stati "ritoccati". Dozzine di testi in cui si poteva trovare di tutto: proclami "eretici", parole inventate, errori imperdonabili e canzoni degli 883, perfettamente inseriti in un contesto "plausibile". Dal sito era possibile scrivere lettere al Papa in persona che dirottava pellegrini nelle localita' piu' remote. Un "Giubileo del Libero Spirito".Allo scadere del primo anno Network Solutions (la compagnia che gestisce i domini Internet) ha impedito a 0100101110101101.ORG il rinnovo del contratto per il dominio "vaticano.org", regolarmente acquistato. Network Solutions ha rifiutato i numerosi tentativi di pagamento e all'esatto scadere del contratto ha venduto il dominio ad una associazione cattolica con sede a Roma.
> From: Domain Registration Role Account domreg@internic.net
> Subject: Re: MODIFY DOMAIN "vaticano.org"
>
> Your request for MODIFY DOMAIN "vaticano.org". could not be automatically processed.
>
> Your request has been queued for manual processing. This request will be processed in
> accordance with established procedures.Attualmente al dominio corrisponde un sito "under construction" che ospitera' presto materiale sul Giubileo. Questo caso di repressione non e' certo il primo in Rete. Negli ultimi tempi numerose corporazioni stanno tentando di salvaguardare la rispettabilita' del loro nome ricorrendo sempre piu' spesso ad azioni legali. Primo fra tutti il caso "etoys vs etoy". Stiamo assistendo per la prima volta ad una operazione di depurazione della Rete, attraverso la monopolizzazione dei domini, che ricordiamo, rappresentano la piu' alta, forse l'unica, forma di controllo centralizzato dei contenuti in Internet. Chi ha piu' soldi ha piu' avvocati, e chi ha piu' avvocati ha piu' verita'. In culo all'orizzontalita' della Rete e alla liberta' d'epressione.
Il Vaticano possiede attualmente il 90% dei domini affini (vatican.va, vatican.net, giubileo.va...) e, fino ad ora, l'unico che si sottraeva al suo monopolio era proprio "vaticano.org", un'isola di Libero Spirito in un mare di merda. Grazie all'accondiscendenza di Network Solutions ora la Santa Sede possiede anche "vaticano.org". D'altronde i "buoni" vincono sempre.
Nonostante la perdita del dominio il sito, solo in italiano, e' ancora online all'url:
HTTP://WWW.0100101110101101.ORG/home/vaticano.org